House of Babel

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Intervista su Giochi di lingua., Per conoscerli meglio
view post Posted on 16/4/2009, 23:18Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 7/12/2009, 00:00


Ecco qui...

Come nasce la La Corte Editore?
La La Corte Editore nasce dall’idea, dalla passione, dalla follia e dal coraggio del sottoscritto. Ho amato leggere e scrivere sin da quando ero bambino e dopo aver avuto la possibilità, negli ultimi anni, di conoscere più approfonditamente il mercato editoriale, grazie ad un romanzo che ho pubblicato nel 2005, ad un certo punto ho deciso di seguire i miei sogni e di costruire una nuova casa editrice, che fosse tutta mia. Una casa editrice che fosse incentrata solo sulla narrativa e che potesse regalare ai suoi lettori emozioni, batticuore e storie mozzafiato. Libri dai quali si deve far fatica a staccarsi e personaggi che rimangono a lungo nel cuore.
E’ stata una scelta a lungo ponderata e sulla quale ci ho lavorato per più di un anno, prima di approdare finalmente nelle librerie. Ma anche se la mia è stata una scelta razionale, convinto di poter lavorare bene e di potermi ritagliare quindi almeno una piccola fetta nell’affollata torta editoriale, la mia è stata soprattutto una scelta di cuore, una scelta passionale, che ha voluto dar retta ai miei sogni e credito alle mie idee, andando controcorrente in un periodo economico decisamente difficile e puntando invece sulla forza e la bellezza delle parole e della fantasia.



Cosa distingue la vostra casa editrice dalle altre realtà editoriali?
La nostra casa editrice pubblica solo narrativa e per farlo ha deciso di puntare su collane ben specifiche che potessero darci sin da subito un’identità ben precisa. Le nostre collane, infatti, sono incentrate sul thriller, sul fantasy e sul sentimentale. Tutti generi nei quali brividi ed emozioni non mancano assolutamente e che sono amati da un gran numero di lettori. Il nostro obbiettivo è infatti quello di riuscire a proporre romanzi che abbiano allo stesso tempo un alto valore letterario, commerciale ed emozionale.
Inoltre abbiamo dedicato una grande attenzione anche al prodotto libro in sé. La veste grafica, infatti, è uno degli aspetti che maggiormente ci ha premiato fin’ora. Un libro infatti, non deve solo essere appassionante, ma anche bello da vedere, da toccare, da sfogliare.

I primi contatti con gli autori che hanno inaugurato le collane vostre collane come sono avvenuti?
L’inizio non è stato facile. Era un po’ un cane che si mordeva la coda. Gli autori ci chiedevano che distribuzione avessimo e i distributori ci chiedevano che autori pubblicassimo. Poi, una volta mostrata la bontà e la serietà del nostro progetto, abbiamo ricevuto decine di proposte da Agenzie Letterarie, scrittori che ci avevano conosciuti sul web e scrittori che avevo conosciuto personalmente in questi anni. Tra tutti questi ho scelto personalmente quelli che ritenevo più idonei ad inaugurare le nostre collane. Non è stata una scelta facile, ma ora sono estremamente contento dei nostri titoli d’esordio: libri bellissimi che non potranno non piacere al pubblico e che stanno già cominciando a riscuotere i primi piccoli successi…

Quali caratteristiche devono avere i testi che decidete di pubblicare?
Innanzitutto devono rientrare in una delle nostre quattro collane. Poi devono essere avvincenti. Per noi il ritmo della storia è assolutamente essenziale. Deve essere incalzante, mozzafiato, esplosivo. Il testo deve sorprendere, non essere mai banale, presentare dei personaggi forti che possano suscitare particolari emozioni nel lettore.
Devono essere libri scritti anche pensando a chi legge.
E soprattutto, anche se può sembrare banale, devono esser scritti bene.

Come potrebbe descrivere il rapporto fra Autore e Editore?
Beh, per ora è molto cameratesco. Siamo compagni di viaggio di una bellissima avventura ed è normale condividere le emozioni, le idee, i progetti. Passiamo molto tempo al telefono. In più ho avuto la fortuna di lavorare con autori che hanno sempre seguito e accettato di buon grado i miei consigli e le mie indicazioni e con i quali si è sempre potuto discutere in maniera costruttiva.

Cosa offrite agli autori che fanno parte della La Corte editore? Domanda di rito: chiedete contributi o acquisti di copie?

No, assolutamente. Noi, non chiediamo assolutamente nulla agli autori. Un autore deve pensare solo a scrivere e a promuovere se stesso una volta pubblicato. Ma i suoi compiti finiscono lì. È un malcostume italiano quello di chiedere un contributo agli autori e noi abbiamo voluto distaccarcene completamente.
Questo ci dà la libertà di poter scegliere davvero le storie sulle quali crediamo maggiormente e ci dà così la possibilità di proporre ai lettori solo storie che, secondo il nostro giudizio, valgono la pena di essere lette.
È un patto di lealtà nel confronto dei nostri lettori. Offriamo loro solo cose su cui crediamo davvero e su cui investiamo soldo, tempo ed energia. Ed è un principio morale che spero ci possa dare credibilità anche a livello commerciale.
Agli autori comunque offriamo una percentuale sul venduto, una tiratura iniziale di almeno 1000 copie, e una distribuzione e una promozione che coprono la quasi totalità della superficie italiana.


Per una piccola casa editrice, anche se in continua crescita come la vostra, non è sempre facile essere presenti nelle grandi librerie. Quali idee avete pensato e messo in atto per superare queste barriera e raggiungere comunque i vostri lettori?
È vero. Questo è il problema più grande. Ricevere credibilità dalle librerie. Il nostro primo passo è stato quello di rendere graficamente accattivanti i nostri romanzi. E questo ha portato i suoi primi buoni frutti.

Inoltre avere alle spalle una distribuzione solida come quella di CDA dà delle ottime credenziale e noi, in più, stiamo cercando di promuovere i nostri prodotti il più possibile. Questo ci sta facendo apprezzare da molti librai e a Torino, per esempio, la nostra città campione, i libri nei grandi bookstore sono piaciuti e sono velocemente esauriti.

Ottime soddisfazioni, ma speriamo che questo sia solo l’inizio…

Che ne dite di concludere l'intervista con un consiglio per tutti gli autori che hanno un manoscritto nel cassetto e vorrebbero pubblicarlo con voi ?
Noi siamo sempre pronti a giudicare nuove proposte. Certo i nostri tempi di risposta in questo periodo variano tra i 4 e i 6 mesi, ma ciascuno degli scrittori riceve una risposta.
Il consiglio che do a loro è di scrivere con il cuore, ma pensando sempre ai lettori. Dovete conquistarli, accattivarli, inchiodarli alle vostre pagine. E siate cattivi con i vostri personaggi. Maggiori saranno le insidie che gli metterete davanti, maggiori saranno le possibilità di renderlo interessante e indimenticabile agli occhi di chi legge.
Per inviarci comunque un manoscritto, inviate le vostre opere, corredate da una breve presentazione dell’opera e di voi stessi, a “La Corte Editore via Paolo Regis 44, 10034 Chivasso (To)”

Spero possiate sostenere questa nostra grande, folle e meravigliosa avventura.
Potete trovarci in libreria o su internet.
In cambio vi prometto storie bellissime. Sulle quali, io stesso, ho scommesso tutto me stesso.

Vi ringrazio,
Gianni La Corte.

http://giochidilingua.splinder.com/post/19...R+LA+%22LA+CORT
 
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